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Restaurant marketing: la scelta del sito web

La ristorazione moderna ha bisogno di essere sempre più visibile, il web non fa eccezione a regole scritte di recente.

In molti casi di business già avviato o in progress, la scelta del sito web per il ristorante è un momento delegato alla fine del processo di costruzione dell’attività di ristorazione.

E’ prima di tutto un mezzo, come altri più tradizionali come depliant e flyer, e non è mai il fine dell’attività.

Deve servire allo scopo, ovvero farvi conoscere a più potenziali cilenti possibile, e a ‘fidelizzare’ quelli che già hanno la fortuna di conoscervi.

Qualunque sia il momento per voi adatto ad affrontare in modo ragionevole la scelta del sito web, voglio indicarvi di seguito alcuni punti fondamentali nel processo di scelta progettuale, onde evitarvi onerose perdite di tempo e di denaro inutilmente, e lasciarvi inesorabilmente insoddisfatti.


Sito o Blog: quale piattaforma

In realtà il confine tracciato ad oggi non è più così definito come nella fase dei primi blog.
Ad oggi i Cms evoluti consentono in modo ottimale di fondere entrambe le piattaforme in una soluzione univoca, ovvero utilizzando ad esempio WordPress (nato per creare e gestire blog) come architettura per la costruzione del sito web.

Il blog inteso come sezione divulgativa e di aggiornamento sui propri contenuti può essere integrato all’interno del sito, con un rimando diretto in homepage.
Ciò vuol dire che non è strettamente necessario lo sviluppo di codice e settimane di programmazione, un ottimo Cms è un approccio più immediato e anche conveniente, offrendo tutte le funzioni avanzate possibili.
Inoltre è opensource e gratis. E offre un mare di grafiche e funzioni al top.

Nel caso di scelta di Cms, optare sempre per un dominio di primo livello – www.nomesito.it – piuttosto che di livello inferiore.
Sui vantaggi specifici ne parlerò in un prossimo articolo.


No alla pubblicità

Sono categorico. Il vostro sito deve essere la vetrina ideale per la vostra attività, non per quella di altri.
Per cui evitate accuratamente la tentazione di mettere banner, popup e simili.
Lontani anche dalle affiliazioni, non è il vostro mercato e non avete bisogno di arrotondare qualche spicciolo con i pay per click.


Target Audience

Valutate sia la zona di riferimento che il vostro pubblico potenziale.
Seguite il vostro stile, siate coerenti con il tipo di cucina e prodotti che offrite nel vostro locale.

Di solito chi viene a mangiare nel vostro locale? Quali clienti vi aspettereste di ricevere abitualmente, o chi pensate possa essere il vostro cliente tipo ideale?
La vostra cucina è rivolta al pubblico giovane – 18-25 anni – piuttosto che a un target medio – 25-40 anni – oppure è decisamente orientato a una clientela più matura e spesso esigente?

La scelta del sito – come lo è stato per il vostro locale – non può prescindere da queste valutazioni preliminari, assolutamente necessarie per non rischiare di sbagliare il colpo.


Keep it simple (& professional): la semplicità (ma resa in modo professionale) paga sempre

La scelta del sito web non deve diventare un eterno cantiere autostradale, ciò non gioverà al vostro business all’inizio – considerate a quanti ripensamenti potreste essere sottoposti – tantomeno alla capacità futura di poterlo gestire in autonomia.

Avete il cugino o l’amico della fidanzata che si è offerto a tempo perso di ‘farvi il sito’?
Bene, lasciate perdere da subito.

Che sia una web agency, o un bravo freelance indipendente, non è vincolante.
In ogni caso, entrambi – pur con costi decisamente diversi per peso, valutate in base al vostro budget – sapranno consigliarvi in modo ottimale i passi da compiere per fornirvi un sito in linea con il vostro business.
Un po’ come faccio io con i miei clienti, vuoi sapere come?

Soprattutto, senza farvi perdere troppo tempo – anzi usandolo in modo efficace – e denaro inutilmente.


Occhio alla navigazione

Uno dei maggiori ostacoli alla permanenza degli utenti sui siti web – anche nella ristorazione – è la difficoltà di capire in pochi passaggi dove ci si trova , il rischio di perdersi è dietro l’angolo.
In fin dei conti non avrete bisogno di troppe pagine – non è certo un magazine – per cui chiedete di curare una struttura di navigazione molto lineare e semplice.
I siti che sviluppo e produco hanno tutti una linea di navigazione tagliata con l’accetta.

Chi visita il vostro sito vorrà semplicemente andare dal punto A al punto B.

Color scheme: mai esagerare se non è necessario

Personalmente sono tendente alla sobrietà, sia nel design degli oggetti che scelgo, sia nel cibo che decido di mangiare.
(Anche se sull’ultimo punto ho punte inarrivabili di incoerenza, tipo il cibo piccante).

Nella scelta del sito web per il ristorante, oltre ai contenuti, una tappa preliminare è senz’altro la scelta dello schema colori.

In questa fase, si andrà a definire i toni base – uno o due colori predominanti che avranno il ruolo di sfondo del sito e il corpo centrale – e gli accenti – ovvero i toni più vivaci che daranno il contrasto in alcune sezioni del sito.

Evitate colori troppo sgargianti, i toni fluo, e che non siano in armonia con il tipo di ristorazione che offrite.
Lasciate i colori più vividi per le immagini dei vostri piatti, il colore sarà il vostro megafono verso gli utenti.

Prediligete i toni assoluti e ben definiti, con ottimi contrasti e abbinamenti, tipo il nero, rosso, verde, marrone, giallo, e naturalmente il bianco, che non deve mai mancare.
Toni come il rosa, arancio, giallo e varianti molto accese concedetevele se la vostra è un’attività di cucina etnica, pizzeria, oppure pasticceria stile cake design: in questo caso, il rosa come tono dominante è rassicurante, e vince sempre.

Mood: la coerenza con il brand

Prima di tutto proviamo a capire cosa è il mood.
E’ in estrema sintesi un insieme di sensazioni, di stati d’animo che orientano le vostre scelte e quelle dei vostri consumatori.

Chiedetevi cosa esattamente ritenete che il vostro brand, il marchio che rappresentate, riesca a comunicare in profondità al vostro pubblico. Tutto questo ovviamente proiettato nel mondo del cibo.

Il carattere familiare, il tono volutamente ‘intimista’ delle vostre pubblicazioni e del vostro modo di offrire il cibo, piuttosto che ‘essere di tendenza’ o orientato alla sperimentazione, l’artigianalità, il carattere fortemente genuino, una cucina old-style, la massimizzazione della vostra attenzione al territorio e la ricerca della qualità in ogni elemento gastronomico.

Tutto ciò concorre a costruire un mondo di sensazioni e di sensi, che siano in armonia ed equilibrio con il vostro prodotto e il vostro marchio. 

Voglio azzardare ma non troppo: come afferma Emanuele Bonanni sul blog Tagliaerbe “dimenticate la Seo, si deve investire su altro. Focalizzando le risorse sul proprio sito, il business, il proprio prodotto e le proprie idee, non sui motori di ricerca”.
L’obiettivo è di essere visibili e autorevoli nel tempo non con la Seo, ma con un’identità forte ed espressiva della propria idea di ristorazione.

Ecco, la scelta del sito web deve ‘chiudere il cerchio magico’ intorno a questi stati d’animo, elaborando e offrendo uno stile comunicativo che non deve assomigliare a nessuno in particolare se non a voi.

Contact: Fatevi trovare subito

Vicinanza, immediatezza, reperibilità, reciprocità.

Sono le parole d’ordine che non devono mancare nella costruzione progettuale di un sito per la ristorazione.
Il sito non deve farvi apparire distanti – anche in senso letterale – quindi disponete che nel vostro sito sia ben visibile la pagina contatti, con indicazioni precise e chiare sulla vostra posizione, recapiti telefonici e mail, profili social – ormai d’obbligo – e una Google Map integrata e interattiva, possibilmente con i bookmark dei mezzi pubblici, se il vostro locale non è in una zona ben servita.

Il trend attuale è di non relegare il contact alla fine, ma di inserirlo dinamicamente nella homepage, possibilmente nella zona riservata al footer.
Utile: ribadite in più punti che ci tenete a farvi trovare, rendervi apertamente disponibili vi avvicinerà ai vostri clienti, e a voi quelli che ancora non lo sono.

Social: il food è anche social, sempre!

Appunto, dicevamo della sezione contatti, ma non solo.
Anno 2015: lavorate nella ristorazione? Molto bene, ottime prospettive.
Non avete ancora profili social? Male, urge correre ai ripari, e anche in fretta.

Oggi la presenza nella ristorazione non può prescindere da quella social, in questo senso le food community sono fortissime, ben preparate e soprattutto molto volubili.

Quindi prevedete, contestualmente allo sviluppo del sito web per il ristorante, anche la creazione – o il rafforzamento – di profili social importanti e ben posizionati.
Nel food marketing consiglio Facebook, Twitter, per la parte informativa ed eventi, Instagram e Pinterest per le foto pubblicazioni.

Tutti i profili andranno collegati attivamente al sito, in modo che ogni nuovo contenuto sia immediatamente pubblicato e condivisibile sui media. Quindi, share buttons sono pressoché obbligatori.

Possibilmente, non fate tutto da soli, ma delegate il compito di aggiornare i contenuti a una figura interna di fiducia che svolga il ruolo sempre più importante di SMM (Social Media Manager).

Immagini: qualità elevata, foto da mangiare

Ancora dubbi sull’importanza delle immagini nel food? Allora correte a leggervi il mio utile articolo per chiarirvi le idee.

Se optate per un progetto di livello, dovete considerare un paio di opzioni: o siete in gamba e vi fate le foto da soli – e con una buona post-produzione potrete avere risultati notevoli – oppure potete affidarvi a un esperto (freelance o web agency), meglio se in food photography, che organizzerà un photo shooting professionale, con le luci e contesto adatto, così da avere piatti e ricette da copertina.

Non spaventatevi, anche io ho perfezionato le tecniche con i video tutorial (qui trovate una bella selezione di esempi molto professionali), con alcuni segreti del mestiere si riescono a produrre ed elaborare scatti davvero da urlo.
Non affidatevi alle stock photo in rete, è importante che il cibo rappresentato nelle immagini sia il vostro, tutto sarà più autentico.

Attenzione a non esagerare: il sito web per il ristorante non deve essere una food gallery, dovete rappresentare con poche immagini d’effetto ciò che è la vostra identità di ristorazione, ciò che i vostri clienti si aspettano di trovare da voi.
In un buon design, optate per una foto di background, possibilmente alternando le immagini migliori in uno slider in homepage.
Usate le altre foto come ‘accenti’ delle varie sezioni, e non come immagini dei singoli piatti, fa troppo effetto ’tourist menu’.

About us: presentatevi alla grande

Spesso mi capita di trovare in questa sezione le stupidaggini più assurde.

Avvertenza da subito: non eccedete con l’autoreferenzialità, o descrivervi per quello che non siete.
Scrivere una buona pagina Chi Siamo è una cosa più seria del previsto, è provato essere una delle pagine più visitate in un sito, se non addirittura tra le prime due.

Avete fatto della ristorazione il capitolo della vostra vita, usate questa sezione per condensare ciò che ritenete di esprimere con il vostro lavoro, raccontando brevemente ma con uno stile creativo i vostri inizi, la vostra filosofia di cucina, e provate a raccontare al vostro lettore cosa vi spinge a fare il vostro mestiere.
E’ come tornare alle origini.

Mettete una bella foto, vostra personale che vi racconti in un momento informale, o di voi insieme al vostro staff.

Custom menu: ideate un menu ad hoc per il web

Non voglio confondervi: non sto parlando del menu di navigazione del sito web, bensì proprio del menu del vostro ristorante.

Perché lo ritengo un punto importante?

Non limitatevi a replicare sul web ciò che già proponete sulla carta, provate invece a ideare una selezione particolare delle vostre ricette ed esponetele più creativamente on line.
Quasi a nessuno interesserà leggere per intero la vostra carta dei primi o dei dessert.

Il vostro sito web deve stupire, soprattutto chi non vi conosce e nel vostro ristorante ancora non ha avuto il piacere di mangiare.

Press: Cosa si dice di voi

Datevi uno stile un po’ più sobrio ed elegante di quelle pizzerie cittadine che, appena all’ingresso, vi espongono una mega bacheca di due metri per tre con decine di ritagli di giornale e riviste locali che hanno parlato, o appena menzionato, della loro cucina.

Se avete collezionato già un buon seguito di rassegna stampa, operate una selezione accurata limitandovi ad esporre in una pagina dedicata – o meglio ancora in forma di ‘parallax quote’ non troppo invasiva – gli articoli di maggiore rilevanza, e possibilmente recenti, così da poter dare ‘peso’ giustificato in base a chi vi ha menzionato.

Prenotazione: get in touch!

Perché pubblicare un sito web – magari molto attivo sui social – e lasciare la possibilità di prenotare soltanto via i canali canonici, ovvero telefono e la mail?

E’ utile, anche se non indispensabile per la ristorazione 3.0, dotarsi di un modulo prenotazioni ad hoc, con possibilità per l’utente di selezionare da calendario sia la data che l’orario di preferenza.

Vero è che l’utente medio ancora preferisce il telefono come mezzo per prenotare, però considerate l’opzione di affidarvi a un servizio specifico per gestire il tutto in modo ottimale – ad esempio tramite app, che vuol dire con conferma obbligatoria della prenotazione stessa pena il decadimento della richiesta.

Team: coinvolgete i vostri collaboratori

Io di siti ne produco molti, sono spesso in giro per eventi gastronomici.

Ciò che balza all’occhio, rispetto a qualche anno indietro, che anche nella ristorazione sta sfumando il concetto di individualità assoluta rappresentato dallo chef come unico attore sul palcoscenico.

Sempre maggiore è l’attenzione riposta verso la propria squadra, il proprio team – o per dirla nel linguaggio degli addetti ai lavori ‘la brigata’ – che soprattutto nelle realtà di business di alto livello, è il cardine, lo scheletro portante di tutta l’espressione creativa del ristoratore.

Date spazio ai vostri collaboratori, sono preziosi da mostrare tanto nei food contest quanto sul vostro sito web, coinvolgetelo nella scelta del tema – conoscono la vostra cucina tanto quanto voi – e rendetelo partecipe all’interno del sito, con un’immagine dedicata a loro, di un vostro sous-chef all’opera, o dedicate una sezione apposita al vostro sommelier.

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