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5 motivi per cui gli altri non aprono le tue email

Come ben saprai, il sacro potere dell’email marketing è in grado di fare crescere e potenziare il tuo business più di qualunque altro canale social.
Premessa d’obbligo: tempo fa, dicevano che le newsletter erano morte.
Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei casi) non è affatto così.

Non lo sapevi?

In pochi minuti, puoi inviare una campagna email di successo a migliaia di contatti, e guadagnarci pure una bella revenue entro breve tempo, ottimo per tutte le volte che hai in mente di buttare giù un’idea per iscritto e trasformarla in un’offerta che converte, per aumentare il tasso di apertura delle email.

Cosa succede normalmente.

Quando apro la mia posta al mattino, mi ritrovo quintali di newsletter – spero la mia non sia altrettanto fastidiosa: non sei ancora iscritto? Allora provvedi subito! – che ovviamente non mi metto ad aprire subito, ma mi limito spesso ad osservarne rapidamente l’oggetto della mail cercando quelle che mi attraggono subito.

Queste le apro al volo, e quasi sempre me le leggo per intero, talvolta clicco sul link interno che mi porta a una pagina di acquisto o di iscrizione a un programma o corso di formazione, o registrazione evento, bla bla.

Sono sincero, mi iscrivo solo alle newsletter che davvero descrivono le tematiche di mio totale interesse, non potrei fare altrimenti, finirei col passare la settimana a leggere email.

Anche no.

Ora, è assolutamente fuori dubbio che oggi siamo invasi da gente che invia newsletter promozionali ogni (santo) giorno della settimana, e altrettante persone che si disiscrivono dai servizi, perché invasi da spam e email ultra aggressive.

Per fortuna è altrettanto vero che queste tecniche ormai funzionano ben poco, gli utenti hanno imparato a riconoscere chi fornisce del valore tangibile e contenuti funzionali e ricchi di interesse e attinenza con la propria attività.

Che sappiano quindi convertire, per farla breve.

Vedo e sento anche molti professionisti e imprenditori che mi confessano di fare una gran fatica a costruire una mailing list di valore, e che trovano molto difficile ottenere un tasso di apertura delle email intorno al 50%.
Questo perché le loro liste risultano molto eterogenee, composte da utenti con gli interessi più svariati, dagli affiliate marketers ai blogger, per finire ad imprenditori di settori differenti.

Impossibile quindi cedere lo stesso valore a tutti, e quindi fare aprire le email.

Personalmente, ho da tempo adottato una tecnica di diversificazione e verticalità.
Diversifico nel senso che mi sono costruito, all’interno della mia base utenti, una serie di segmenti di pubblico, che differenzio e traccio in base alla categoria professionale di appartenenza, o al mercato in cui operano.
Ristoratori, titolari di aziende vinicole o frantoi, certamente rappresentano mondi diversi e richiedono un contenuto ad hoc.

Verticale perché semplicemente non scrivo di tutto, e per tutti, ma mi occupo in modo ultra specifico di Food, Branding e Luxury.

Quindi, con tutto il rispetto del caso, al kebabbaro non scriverò mai una email.

Nel tempo, questa rigidità mi ha dato ragione, le email più segmentate nei contenuti mi hanno portato ad avere anche un 48% di Open Rate netto.

Ma tu, come puoi capire il motivo per cui non aumenta il sacrosanto tasso di apertura della tua mailing list?

Proviamo a spiegarlo in 5 punti.

1. Non fai conversazione.

La maggiore competenza che puoi acquisire e sviluppare nel tempo per vendere i tuoi prodotti e servizi è quella di sviluppare una conversazione reale e diretta con i tuoi lettori.
Sapere come scrivere testi che convertono, ti consente di fare aprire le tue email e ottenere feedback reali in breve tempo.

Le persone non comprano dagli estranei.
L’hai mai sentita questa?

Loro non comprano la prima volta che visitano il tuo blog, o sito web.
Loro comprano dalle persone che conoscono, e di cui si fidano.
Ogni supporto, consiglio, suggerimento, o assistenza che dai, è un legame che costruisci, e man mano che procedi, ne metti in piedi di nuovi.

Quel consiglio che hai dato ti apre una porta, ti crea una relazione, non dalla tua email di benvenuto – che pure ha il suo gran potenziale ma di cui ti parlerò in un altro articolo – ma della somma dei consigli che hai saputo dare ai tuoi utenti.

La conversazione crea un’influenza positiva.
La conversazione ti rende speciale agli occhi degli altri.
La conversazione ti permette di vendere.

2. L’importanza dell’oggetto.

Prima di tutto, devi occuparti di definire molto bene il tuo pubblico per poter aumentare il tuo Open Rate.
Quando ho inviato molte campagne ai miei lettori, ho scoperto che molti di loro erano notevolmente interessati a ottenere più traffico al proprio sito web.

Ho quindi testato molti oggetti nelle email, e mi sono beccato degli open rate bassissimi (lo sapevo, in qualche caso è opportuno fare un re-send di queste campagne, in altri casi no).

Nel momento in cui ho usato il termine ‘traffico’ nell’oggetto dell’email, il mio open rate è schizzato da un 13% a un 30% totale, con un click rate (gli utenti che hanno cliccato sul link interno) del 9%.
Direi un buon risultato.

Stai attento a non falsare le tue liste utenti in modo viziato, per aumentarne l’apertura, ciò non ti porterà lontano, perdendo man mano iscritti.

Piuttosto, usa oggetti nelle email che descrivano la tua newsletter, siano cioè coerenti con la promessa che hai fatto nel chiedere l’iscrizione.
(Se mi occupo di Food, non posso certo mettermi a scrivere di telefonia mobile)

3. Non dai loro ciò che si aspettano da te.

So bene che sarai iscritto a numerose liste di autori, blogger, marketers vari e imprenditori, perché desideri imparare da loro qualcosa di unico e irripetibile.
La verità rivelata.

Ho ragione? Non sei tra questi?

Gli utenti si iscrivono alla tua newsletter per molte ragioni.
Per essere formati, intrattenuti, e perché hai promesso di dare loro qualcosa di te, della tua competenza, almeno una o due volte alla settimana.

Donare ai tuoi iscritti il maggiore valore possibile è un gran modo per fare si che aprano le tue email, e una delle migliori strategie che puoi usare per farlo è proprio il copywriting.

Eccolo la.

Sapere come scrivere frasi che vendono.
Osserva le riviste di punta.

Si affidano a specialisti nel copywriting a livello internazionale, perché sanno bene che i titoli sono quelli che fanno vendere le riviste.
Si connettono emotivamente ai loro lettori e danno loro ciò che desiderano.

Puoi iscriverti alle loro newsletter, comprare le loro riviste, e imparare le strategie che usano per vendere i prodotti.

4. Le tue email non sono responsive (nel senso che non si adattano agli interessi)

Molti di coloro che iniziano un blog, individuano una nicchia e iniziano a scrivere contenuti intorno a quella nicchia di riferimento.

L’errore più evidente che commettono dopo è di non essere ‘specifici’ ma di restare sui generis.

Piuttosto, se ti inserisci nella nicchia del benessere, magari inizia a occuparti della sottonicchia dell’email marketing e come usarlo nel tuo settore, scrivi alcuni post specifici su quella tematica in modo da catturare dei segmenti di pubblico che trasversalmente possono essere interessati alle tue email, potrà essere una leva di spinta per aumentare considerevolmente il tuo open rate.

5. Le tue email non emozionano.

Se davvero vuoi aumentare il tuo open rate, i tuoi lettori devono sentirsi in sintonia con qualcosa che ti riguarda.

Cosa intendo con questo?

Tutto ciò che devi fare è mostrare loro soluzioni, metodi, strategie pratiche, e non soltanto titoli, per il motivo che presto torneranno a visitare il tuo blog, leggere i tuoi post, e attendere le tue prossime email.

Ma anche, e soprattutto, non limitarti a un estratto freddo e asettico delle tue competenze, di ciò che sai, faccio cose vedo gente, e roba così.
Mettici del tuo, intendo proprio a livello personale, spenditi nelle parole con un tono e uno stile che sia tuo, offri loro qualche dettaglio che ti riguarda, sotto la lente delle considerazioni personali, magari anche moderatamente fuori dalle righe, ma in cui i lettori possano immedesimarsi.

“Guarda, anche lui ha avuto il nostro stesso problema, e alla fine non è tanto diverso da noi”.

Per concludere, osserva gli altri professionisti presenti nella tua nicchia di business, iscriviti alle loro newsletter, osserva gli oggetti delle email, e come promuovono le loro campagne di affiliazione, vendita, sottoscrizione, ecc.

Come ti ho scritto, dedica molto tempo a osservare gli altri, alla fine non c’è una scienza impossibile dietro.
C’è un metodo molto semplice ed efficace che funziona e che vale per tutti, hai soltanto 5 secondi – uno più uno meno – per catturare l’attenzione degli altri, e funziona quando nel tuo oggetto usi parole ad effetto che arrivano subito a bersaglio.

Facci caso, la prossima volta che leggi le tue newsletter.

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